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Vecchi politicanti, avete fallito. Fate un passo indietro

In politica i numeri contano molto, soprattutto quando sanciscono delle disfatte da cui bisognerebbe cogliere i messaggi che esse contengono. Quattro anni fa, come è noto, la lista “Democratici e Indipendenti” in una competizione elettorale agguerrita, con ben 7 liste e quasi 100 candidati arrivò seconda a causa della (solita) scissione che si consumò per “disarcionare” il gruppo di giovani che aveva saputo rinnovare e creare dibattito ad Arcisate.

Un insuccesso politico studiato e confezionato dai soliti (e lasciatemi dire) vecchi uomini della politica che volevano tornare sulla scena è che ci hanno spiegato come i giovani non sapessero combinare nulla e che quindi era indispensabile il loro ritorno.

Ebbene il 4 marzo scorso è stato dimostrato, numeri alla mano, che dopotutto quei giovani che avevano entusiasmo, energie, passione e attaccamento al proprio territorio non avevano lavorato poi così male.

Perché dico questo? Perché le due liste che nel 2014 avrebbero dovuto unirsi e finalmente cambiare la composizione politica dell’amministrazione comunale contavano 1’900 voti mentre il 4 marzo scorso, la vecchia politica è riuscita a dilapidare quel patrimonio e lasciare per strada oltre 1’000 voti.

Il problema non rappresenta solo una parte politica; tutti i partiti tradizionali perdono terreno e quelle migliaia di voti dispersi rappresentano una disaffezione generazionale che non può essere ignorata o liquidata come un effetto nazionale.

Da qui vorrei partire per rivolgere due inviti. Il primo a quella fascia di cittadini che va dai 18 ai 45 anni (a cui appartengo): partecipate, interessatevi, capite e “impossessatevi” della politica. Il futuro che dobbiamo costruire è il nostro e dei nostri figli e dobbiamo essere protagonisti di ogni singola scelta.

Partiamo dal nostro territorio e dal nostro Comune. Abbiamo tante sfide da cogliere e in questi anni di amministrazione abbiamo capito che ci può essere uno stile diverso per amministrare ma che per farlo è necessaria freschezza mentale, entusiasmo e capacità di ascolto. Elementi che sono mancati in questi anni di amministrazione. Sono molti gli argomenti che potremmo elencare circa i benefici che un rinnovamento amministrativo porterebbe ad Arcisate.

Il secondo invito lo rivolgo ai più “esperti” della politica, a quegli uomini e a quelle donne che per molto tempo hanno calpestato la scena e che  oggi cercano di presentarsi come rinnovatori: fate uno, anzi due passi di lato e lasciate campo libero ad altri. Mettete le vostre esperienze al servizio di una nuova leva di amministratori ma senza pretendere nulla. In caso contrario, questo continuerà a non essere un paese per giovani. E voi sarete responsabili dei prossimi e inevitabili fallimenti.

Fabio Zagari

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