Ultime notizie

“Troppe code, fermiamo i camion”

La Prealpina del 23 Marzo 2018 – di Roberto Sala

ARCISATE «È sotto gli occhi di tutti che la tangenziale Arcisate-Bisuschio, aperta lo scorso ottobre, non sta portando quei benefici sul traffico in centro paese che i cittadini arcisatesi speravano e non si può rimanere passivi di fronte a questa situazione». Fabio Zagari e Mariangela Gariboldi, consiglieri di opposizione del gruppo “Democratici e indipendenti”, hanno fatto come molti questa constatazione e chiedono all’amministrazione di accordarsi con i Comuni vicini per fare pressioni su Anas, affinché venga incentivato l’utilizzo di una strada che ha comportato un notevole investimento.

«Dopo l’entusiasmo delle prime settimane -dicono Zagari e Gariboldi- la maggior parte degli automobilisti è tornata a percorrere la strada che attraversa il centro abitato di Arcisate. È confermato dai rilevamenti effettuati, dai quali è emerso che solo il 18% dei veicoli si è spostato dalla via Matteotti, la vecchia statale, alla nuova tangenziale. E d’altra parte tutti possono vedere che sono tornate a formarsi le code ai semafori di piazza De Gasperi, che spesso arrivano oltre il confine con Induno. Diversi possono essere i motivi che inducono gli automobilisti ad utilizzare poco la variante, ma qualche provvedimento deve essere preso».

Per Zagari e Gariboldi «servono anzitutto indicazioni chiare»: «Si devono collocare grandi cartelli, anche luminosi, già in territorio di Induno Olona, in particolare subito dopo l’uscita della galleria di San Bernardino, che invitino ad utilizzare la tangenziale per raggiungere i paesi del fondovalle e i valichi con la Svizzera e contestualmente scoraggino l’attraversamento di Arcisate. Si deve poi vietare il transito ai mezzi pesanti dal centro paese e i camionisti diretti alla zona industriale e ai valichi devono trovare chiare indicazioni di questo divieto».

Zagari e Gariboldi affrontano poi la questione dei problemi che la nuova tangenziale, dividendo in due parti il territorio del paese, ha creato ai pedoni, e della pericolosità di alcuni innesti. «Si deve trovare una soluzione per gli attraversamenti pedonali, perché non è sufficiente il sottopasso in via Cantello. Ne servono altri, altrimenti i residenti continueranno ad attraversare la superstrada, correndo seri rischi. Pensiamo ad esempio a un sottopasso verso via Cavour. Se non si possono creare attraversamenti sulla nuova arteria, li si realizzino almeno sulle strade vicine -percorse anche da anziani e bambini-, sulle quali il traffico è aumentato. Si è in attesa che venga realizzato un marciapiede in via del Dovese e un attraversamento protetto all’altezza della nuova via Faruera. Ancora, si chieda ad Anas di ridimensionare alcuni pannelli fonoassorbenti che riducono la visibilità, rendendo pericolosa l’immissione sulle rotatorie delle vie del Dovese e Cantello. Si potrebbero nel frattempo installare specchi parabolici. Siamo convinti che la tangenziale sia un’opera importante e utile per il paese, ma sono necessari interventi perché venga utilizzata al meglio e per riorganizzare la viabilità interna».

«L’unico modo per indurre gli automobilisti a utilizzare la tangenziale -replica il sindaco Angelo Pierobon- sono modifiche viabilistiche finalizzate a disincentivare il transito sulla strada interna al centro paese e soluzioni in tal senso sono allo studio. Considerato che la gran parte degli automobilisti sono residenti e conoscono le strade, non è certo con i cartelli che si risolverà il problema. Tuttavia, in accordo con Induno, si potranno studiare delle indicazioni, soprattutto per evitare l’attraversamento dei paesi da parte di chi proviene dalla statale della Valganna. Quanto ai pannelli che tolgono la visibilità per l’immissione sulle rotatorie, abbiamo già fatto presente il problema ad Anas ma ci è stato risposto che modifiche non sono possibili».

facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail