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La nuova ferrovia non basta “Ora soluzioni per il traffico”

La Prealpina del 16 Gennaio 2018 – di Roberto Sala

ARCISATE – Fabio Zagari, consigliere di opposizione, capogruppo dei “Democratici e indipendenti”, torna a sollecitare interventi attesi da tempo per risolvere i problemi viabilistici del paese, a cominciare dal traffico e dalle code che si formano ai semafori sull’arteria principale che attraversa il paese.

«Con l’apertura della ferrovia transfrontaliera Arcisate-Stabio, che si aggiunge alla tangenziale Arcisate-Bisuschio inaugurata oltre due anni or sono, non ci sono più alibi per l’Amministrazione comunale, chiamata a fare la sua parte per la riqualificazione ed il rilancio del territorio – è la presa di posizione di Zagari -. Si devono investire risorse, ma soprattutto avanzare idee».

E ancora: «Sono due i temi – ricorda l’esponente dell’opposizione – che in questi anni ho ripetutamente sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione: la ridefinizione della viabilità interna ed il rilancio economico e culturale di Arcisate». «Sinora – spiega – mi è sempre stato risposto che si attendeva il completamento delle importanti infrastrutture in corso di realizzazione, la superstrada e soprattutto la ferrovia, per prendere decisioni. Siamo così rimasti in attesa sin troppo a lungo. È tempo di mettere in campo azioni concrete, anche considerato che il mandato dell’amministrazione si conclude nella primavera del 2019».

«Sino ad oggi – osserva ancora Zagari – non si è fatto nulla per alleggerire il traffico sulla via Matteotti, la strada principale che attraversa l’abitato e su quelle che in essa confluiscono. Purtroppo, la tangenziale non ha risolto come ci si attendeva il problema delle code ai semafori e dell’inquinamento atmosferico che i residenti e quanti frequentano il centro paese, dove ci sono tanti servizi, sono costretti a subire».

«La ferrovia Arcisate-Stabio – prosegue – rappresenta certamente anche una grande opportunità per portare persone nel nostro paese, dove non mancano testimonianze storiche interessanti. Penso all’antico complesso della prepositurale di San Vittore e del battistero, ma anche alle fornaci alle falde del monte Crocino, peraltro ancora da restaurare, che sono una testimonianza del passato industriale ed alle cave di Brenno Useria, dove lavorarono gli scalpellini poi emigrati in America. Per non parlare di itinerari naturalistici. La sola presenza del treno però non sarà sufficiente a portare visitatori in paese, anche dalla Svizzera, se non si sapranno creare le condizioni». «Per quanto riguarda il nostro movimento – conclude Zagari – il 2018 ci vedrà impegnati a consolidare il progetto politico costruito in questi anni di opposizione e nell’elaborazione di proposte concrete per il futuro di Arcisate».

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One Comment

  • orfeo on gen 18, 2018

    buongiorno,ho sempre pensato che una soluzione ulteriore per alleggerire il traffico in centro paese,potrebbe essere la costruzione di una rotonda prima della galleria di Induno,in modo di portare il traffico sulla nuova tangenziale(le auto che scendono dal centro di Induno avrebbero la possibilita di non passare dal centro di Arcisate).sicuramente non tornano sino alla rotonda della Esselunga per fare questa operazione.