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“Marciapiedi, che disastro”

La Prealpina del 17 Dicembre 2018 – di Roberto Sala

ARCISATE – “La Zanzara” torna a pungere l’amministrazione comunale. Attraverso l’ultimo numero dell’anno del foglio che dà alle stampe per tenere un filo diretto con i cittadini, la lista civica di opposizione Democratici e Indipendenti ribadisce le critiche già avanzate, soprattutto in tema di viabilità e sicurezza sulle strade.

“Sono anni che denunciamo una serie di mancanze”, scrive la minoranza. “I pochi marciapiedi sono in una condizione disastrosa. Spostarsi a piedi per le vie cittadini è problematico in qualsiasi zona. La situazione diventa ancora più insostenibile per disabili e genitori con figli piccoli, perché girare con le carrozzine è pressoché impossibile”.

Si fa notare che, dopo la realizzazione del sovrappasso della ferrovia Arcisate-Stabio in via Cavour, l’incrocio tra questa strada e via Campi Maggiori è diventato estremamente pericoloso, tanto che si è pensato alla soluzione di un senso unico. “Per attraversare la tangenziale Arcisate-Bisuschio c’è un solo sottopasso pedonale in tutto il paese – rilevano inoltre i Democratici e Indipendenti – Dove sta la sicurezza e l’attenzione per i cittadini? Senza dimenticare la viabilità intorno alle scuole della frazione Brenno Useria, dove i piccoli alunni sono sempre a rischio. Tutto situazioni irrisolte”.

Si lamenta poi la scarsa attenzione al decoro urbano, citando ad esempio le condizioni del percorso vita. “Altre amministrazioni – concludono i Democratici e Indipendenti – finanziano grandi opere sfruttando bandi nazionali ed europei. E ad Arcisate?”.

Ai rilievi mossi replica il sindaco Angelo Pierobon: “tutti sono capaci di fare l’elenco delle opere che sarebbero necessarie ma nessuno ha la bacchetta magica. Sui marciapiedi basti dire che tanto è stato fatto, penso a quelli realizzati sulle vie Cantello e Cavour, ma anche alla sistemazione di tratti in via Matteotti. Per questa strada che attraversa il paese abbiamo appaltato i lavori del primo lotto di un intervento che porterà a realizzare un marciapiede dal confine con Bisuschio a quello con Induno”.

Pierobon aggiunge: “Dei lavori effettuati da Rfi per l’immissione su via Campi Maggiori e al piazzale dei Filarmonici da via Cavour si è molto parlato, ma sono da completare e in parte modificare. Nulla possiamo fare per gli attraversamenti sulla tangenziale, perché non sono consentiti da Anas. Quanto alla viabilità davanti alle scuole di Brenno, per ridurre il transito è in corso la realizzazione della strada del Baranzello, che consentirà ai frontalieri di raggiungere il valico di Gaggiolo senza dover più attraversare l’abitato della frazione. Sul percorso vita abbiamo sostituito gli attrezzi, affidandone la gestione alla società di atletica”.

Pierobon conclude: “Si può anche partecipare ai bandi ma non sempre si vince. Si deve piuttosto ricordare che siamo stati pesantemente condizionati dai vincoli del Patto di stabilità e abbiamo 4 milioni e 600 mila euro fermi. Per questa situazione i Democratici e Indipendenti dovrebbero rivolgersi ai Governi di centrosinistra succedutisi negli ultimi anni.

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