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I pacchi di Natale dell’amministrazione comunale

Anche quest’anno per Natale, l’amministrazione comunale è stata molto generosa. Sotto il tradizionale albero  di ogni singolo cittadino di Arcisate, ci saranno davvero tantissimi “pacchi”. Peccato che non si tratti dei classici regali, come quelli che ci si scambia normalmente in famiglia e tra amici, modesti o sfarzosi che siano. I “pacchi” che ci propinano il Sindaco e i suoi collaboratori non contengono doni ma tanta amarezza, rassegnazione e qualche volta moltissima rabbia come spesso abbiamo raccontato su queste colonne e come spesso ci spiegate voi nelle lettere che periodicamente pubblichiamo. 

Il grande pacco della viabilità.

Questa è senza dubbio la “strenna” più brillante. Sono anni che denunciamo una serie di mancanze. I (pochi) marciapiedi sono in una condizione disastrosa. Sportarsi a piedi per le vie cittadine è impensabile in qualsiasi zona della città. La situazione diventa ancora più insostenibile per disabili e genitori con figli piccoli perché girare con le carrozzine è pressoché impossibile. C’è da segnalare con soddisfazione che, finalmente, è arrivato il passaggio pedonale in via Cavour. Come al solito, i lavori sono stati fatti con estrema sufficienza cosicché l’incrocio con via Campi Maggiori è diventato estremamente pericoloso. Ed ecco la geniale soluzione: rendere la via a senso unico. Alla faccia dell’impatto su cittadini e attività commerciali. Che dire delle nuove rotonde? Ottima idea ma non si è pensato che al passaggio di un mezzo pesante (ma neanche pesantissimo) arrivano i disagi e si rischiano gli incidenti. E l’attraversamento pedonale della tangenziale?  Uno solo per tutto il paese. Dove sta la sicurezza e l’attenzione per i cittadini? E l’attraversamento veicolare delle rotonde di via Cantello e via Dovese? Una sfida estrema alla sorte. Senza dimenticare Brenno e la viabilità intorno alle scuole che tutti i giorni è rischiosa per i piccoli alunni. Tutte situazioni irrisolte come ce ne sono tantissime altre.

Il piccolo pacco dei lavori pubblici.

In questo caso, c’è davvero poco da dire. Le opere pubbliche degli ultimi anni sono state fatte quasi tutte da altri enti. Almeno, ci si aspettava un maggiore controllo per evitare errori grossolani come nel già citato caso di via Cavour. Un plauso merita la rotonda all’incrocio di via IV Novembre e via Giacomini. Ci voleva. Certo è che la si poteva studiare meglio in modo da prevedere il fatto che, quando passano i bus (per esempio), il pericolo è all’ordine del giorno. Ci si chiede che fine abbia fatto il progetto per ristrutturare le “Fornaci”. Una delle tante promesse non mantenute. Sarà così anche per la nuova palestra di via Cavour? Oppure si tratta dell’ennesimo “pacco” preelettorale. Vigileremo e staremo a fianco di associazioni sportive e cittadini perché questa opera venga fatta e perché vengano previsti tutti i lavori a corollario di essa.

Il pacco più “luminoso” del decoro pubblico.

Ci sarebbe davvero tanto da dire. O meglio, sono i cittadini che hanno molto da dire. Citiamo a titolo di esempio il “percorso vita”. Era un  punto del programma elettorale della lista del Sindaco: da recuperare e da potenziare. Bene. Andate a fare un giro. E’ lì da vedere. E poi il laghetto Cicogna; i parchi pubblici lasciati a se stessi.

I pacchi completamente vuoti.

La capacità di intercettare finanziamenti pubblici è assolutamente nulla.  Altre amministrazioni finanziano grandi opere pubbliche sfruttando bandi nazionali, europei, privati e pubblici. E ad Arcisate?

Cari concittadini,

BUON NATALE!

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