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“Documentazione in ritardo”. Le minoranze disertano

La Prealpina del 2 Ottobre 2017 – di Roberto Sala

IL COMUNICATO UNITARIO

ARCISATE -  I componenti di tutti i gruppi di opposizione, Fabio Zagari e Mariangela Gariboldi dei “Democratici e indipendenti”, Daniele Resteghini di “LiberArcisate insieme” ed Alan Breda della “Lista Arancio”, non hanno partecipato al Consiglio comunale riunitosi ieri mattina. Protestano contro il comportamento dell’amministrazione che, a loro dire, convocando le sedute consiliari senza fornire in tempi utili la necessaria documentazione, non le mette in condizioni di poter svolgere adeguatamente la funzione di controllo. Il sindaco Angelo Pierobon replica sostenendo che è un’accusa grave ed infondata, in quanto la documentazione è stata sempre fornita nel pieno rispetto dei tempi previsti dal regolamento e gli uffici hanno sempre garantito l’accesso agli atti nei termini di legge. Nella seduta di ieri è stato approvato il bilancio consolidato dell’esercizio 2016 che, come ha spiegato il consigliere delegato Antonino Centorrino, è un documento a consuntivo.

Le minoranze in una nota congiunta spiegano così l’assenza: «L’azione serve a far comprendere il nostro disagio nei confronti della Giunta che, irrispettosa del fondamentale ruolo di controllo, si ostina ad effettuare le convocazioni delle sedute consiliari senza fornire nei tempi necessari la dovuta documentazione. Ciò non consente di analizzare adeguatamente gli argomenti trattati dal Consiglio. Di conseguenza, risulta difficile formulare proposte costruttive».

«È un atteggiamento – aggiungono i consiglieri di opposizione – che si riscontra in occasione di tutti i passaggi più importanti e delicati dell’azione amministrativa del Comune di Arcisate. Le Commissioni vengono spesso convocate a pochi giorni dal consiglio e senza avere a disposizione nei tempi necessari la documentazione. Se qualche documento viene fornito è a volte incompleto. Questa maggioranza ha ridotto il Consiglio ad organo di ratifica di decisioni già assunte, svuotandolo quindi di ogni prerogativa. Non siamo più disponibili ad accettare questa situazione e chiediamo un radicale cambio di atteggiamento, richiamando la giunta ad un maggior rispetto dei consiglieri di minoranza e dell’elettorato che rappresentano». Pierobon reputa queste critiche pretestuose. «Le convocazioni e la messa a disposizione dei documenti – replica Pierobon – sono sempre avvenute nei tempi e modi previsti dal regolamento del Consiglio comunale, approvato anche dalle minoranze. Inoltre, a chi ne ha fatto richiesta, inviamo la documentazione per posta elettronica. Se le minoranze desiderano avere più tempo a disposizione per esaminare gli atti possono chiedere di modificare le regole che ci siamo dati insieme ed alle quali ci atteniamo. Questo sarebbe un atteggiamento responsabile. È una presa di posizione del tutto inaspettata, visto che nel precedente Consiglio le minoranze avevano plaudito al lavoro svolto in Commissione su palestra e Pgt, argomenti sui quali si sono anche espresse positivamente».

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