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L’intervista: quattro chiacchiere con Francesco Darico, Presidente del Palavelmaio

Con l’undicesimo numero del periodico “La Zanzara” parleremo di uno scorcio di Arcisate per far conoscere meglio il nostro paese e i Cittadini che hanno dato e continuano a dare esempio di altruismo e di vera attenzione alla comunità in cui vivono.

Siamo a Velmaio, frazione storica di Arcisate che, in progressiva trasformazione da area agricola a residenziale, continua ad assumere sempre più la struttura urbanistica e sociale di un piccolo e prosperoso paese.

Parliamo di una importante realtà di aggregazione e di svago esistente nel piccolo e ameno borgo di Velmaio: il “PALAVELMAIO”.

Riportiamo l’intervista che abbiamo avuto con il Presidente della Cooperativa Palavelmaio, signor Francesco Darico, nativo di Tirano (SO) e residente ad Arcisate da molti anni. Ora in pensione dopo aver lavorato quale tipografo in Svizzera per 40 anni, di cui 23 come responsabile di produzione al Corriere del Ticino.

Prima di entrare nel merito dell’intervista ci corre doveroso ricordare il Comitato Cittadini di Velmaio che ha sempre lavorato affinché la frazione non venisse isolata.

Al Presidente Francesco Darico chiediamo preliminarmente la cronistoria di questa impresa associativa.

D – Signor Francesco ci dice come e quando è nato il Palavelmaio?

R – Il lontano 2 novembre 1950 alcuni contadini di Velmaio (allora frazione di Cantello) si riunirono e decisero di associarsi per fondare una Cooperativa di Consumo (posteria), dove gli abitanti del borgo potevano acquistare i vari generi alimentari senza dover andare tutti i giorni a piedi sino ad Arcisate (Cantello era più lontano e più disagevole arrivarci). Il giorno successivo, con atto del Notaio Giani, fu redatto lo statuto che diede vita alla “Cooperativa di Velmaio”. Successivamente, grazie alla generosità di un certo sig. Bellini che mise a disposizione il terreno necessario e la operosità di altri soci fondatori (Giugni, Scalco, Vanotto, Vanoli, Brusa e molti altri che impiegarono le loro forze e le loro conoscenze) fu realizzata la prima struttura, denominata “Circolo di Velmaio”. Adiacente a tale struttura fu anche realizzato il primo bocciodromo coperto della Valceresio con ben 3 piste da gioco. Col passare dei decenni e con il progressivo spopolamento della piccola frazione anche a causa del parziale abbandono dell’agricoltura e l’avvento dei supermercati, la Cooperativa rischiava la cessazione di ogni attività. Invece, da alcuni anni, grazie alla buona volontà di persone di nuova generazione e di nuovi cittadini che nel frattempo sono venuti a risiedere nel piccolo borgo, è stato fermato il declino della Società evitandone la chiusura; anzi è stata ristrutturata l’area del bocciodromo trasformandola in una struttura polifunzionale ora denominata PalaVelmaio. L’ultima realizzazione in questi ultimi anni, a completamento della polifunzionalità della struttura, è stata quella di modernizzare e adeguare a norma di legge tutte le attrezzature della cucina e dei servizi accessori. Inoltre è stata effettuato un tratto di fognatura collegandola alla rete comunale.

D – Allo stato attuale come è composta e strutturata la Cooperativa?

R – Fanno parte della Cooperativa PalaVelmaio S.r.l. 100 Cittadini dei comuni di Arcisate, Induno Olona e Bisuschio. Il Consiglio di Amministrazione è composto da 9 soci: il Presidente (Francesco Darico), il Vice Presidente (Giorgio De Piccoli), il Segretario-Tesoriere (Gian Piero Caravati) e 6 Consiglieri.

D – Quali attività vengono svolte al PalaVelmaio?

R – In questa struttura vengono svolte attività di ballo, spettacoli vari, manifestazioni culturali e benefiche, dove il ricavato viene devoluto totalmente in beneficenza (compreso il recente “Pranzo Solidale”, insieme ad altre 5 Associazioni di volontariato, per la raccolta fondi a favore dei terremotati di Amatrice) ed eventi vari come il Primo Maggio e la Giornata di Ferragosto. Da qualche anno è stato attivato anche un apprezzato “campo estivo” per la ricreazione ed il doposcuola di bambini e ragazzi, risolvendo in tal modo anche il difficile problema che hanno i genitori lavoratori.

D – Nel corso degli anni come è cambiato Velmaio?

R – C’è stata un’evoluzione positiva nell’aggregazione, nel sociale e nelle progettualità, compreso un incremento della popolazione. Il tutto per rendere sempre più vivibile la vita nel borgo.

D – Quale alleggerimento dell’iter burocratico locale andrebbe effettuato per agevolare lo svolgimento delle attività del PalaVelmaio?

R – Le attività del volontariato dovrebbero essere aiutate nella normativa fiscale e nella burocrazia precedente gli eventi.

D – Ci risulta che siete in possesso di un considerevole numero di fotografie storiche della frazione di Velmaio.  Non pensate che sarebbe  interessante esporle e consentire ai  Cittadini di Arcisate di poterle ammirare?

R – È nostra intenzione utilizzare la bacheca esistente dove esporre e descrivere dette fotografie. Abbiamo pensato di pubblicarle anche sul nostro profilo Facebook.

Concludiamo con un sogno: Veder sorgere ad Arcisate un “Comitato Cittadini tutti”, capace di unire tutte le forze che hanno a cuore Arcisate. Tante forze che operino senza clamori o ricerche di incenso. Nel creare una unione con questa richiesta sorge spontaneo riportare quanto scritto da Mauro Magatti sul Corsera del 15 maggio 2017: “Il benessere va conquistato tutti insieme, scommettendo e costruendo quei “valori” (qualità dell’ambiente, investimento nella formazione, innovazione e nelle relazioni di lavoro, lotte alla disuguaglianza, centralità della qualità della vita) che decidiamo di rendere prioritari”.

E’ un riferimento al nazionale ma può diventare motivo conduttore anche per un paese come Arcisate.

Concludiamo con una considerazione: oggi il PalaVelmaio è un altro fiore all’occhiello arcisatese che necessità, a nostro parere, di continue attenzioni positive da parte di tutti noi affinché possa continuare a… crescere, crescere, crescere.

 

Antonio Costantino

Martino Pirone

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